Sguardi sull'Africa a Piacenza: una mostra che supera gli stereotipi
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Sguardi sull’Africa a Piacenza: una mostra che supera gli stereotipi

Sguardi sull’Africa a Piacenza: una mostra che supera gli stereotipi

Cosa sappiamo davvero dell’Africa? Oltre le immagini stereotipate, oltre l’immaginario coloniale mai del tutto superato, oltre la retorica umanitaria che ne fa un continente da salvare invece che da ascoltare. Dal 28 febbraio al 4 maggio, Palazzo Gotico di Piacenza ospita Sguardi sull’Africa, mostra che mette in dialogo due collezioni private mai presentate prima al pubblico – la Collezione Giglio e la Collezione 54 di Rosario Bifulco – per un totale di oltre 200 opere che attraversano un secolo di produzione artistica. Maschere e statue rituali, pittura marocchina dagli anni Trenta a oggi, arte contemporanea africana e della diaspora: quattro sezioni che smontano l’idea di un’Africa monolitica e restituiscono la complessità di un continente con cinquantaquattro nazioni, centinaia di linguaggi, tradizioni che dialogano con la contemporaneità senza nostalgia né folklore. Curata da Paolo Giglio e Samuele Manin, con allestimento dello studio Fosbury Architecture, l’esposizione arriva mentre il sistema dell’arte internazionale riscopre gli artisti africani con risultati record nelle aste. Ma qui non si tratta di mercato: si tratta di sguardo, finalmente plurale.

Il comunicato stampa integrale della mostra a Piacenza “Sguardi sull’Africa”, al Palazzo Gotico

Il continente africano è stato la culla dell’essere umano e della civiltà, da lì Lucy e i nostri antenati hanno mosso i primi passi per diffondersi dapprima in Europa e in seguito ovunque nel mondo, portandoci a essere l’universo interculturale e globale che siamo diventati oggi.
 
Un luogo ricchissimo non solo di natura, materie prime, ma anche di storia, tradizioni e di una cultura variegata tanto quante sono le popolazioni che abitano le cinquantaquattro nazioni che lo compongono: dai paesi del nord come Tunisia, Marocco, Egitto, passando attraverso Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Tanzania, Zambia, Angola, Nigeria, Sudafrica e Madagascar.
 
La mostra Sguardi sull’Africa è una straordinaria occasione per conoscere la complessità e varietà dellaproduzione artistica del continente africano nell’ultimo secolo grazie al dialogo tra due importanti collezioni private per la prima volta presentate al pubblico: la Collezione Giglio di Piacenza e Collezione 54 di Rosario Bifulco.
 
In anni recenti il sistema dell’arte ha riscoperto gli artisti africani, con una particolare attenzione alla loro figurazione innovativa che unisce tradizione e contemporaneità e anche il mondo delle aste ha sottolineato un interesse crescente con risultati record. La Collezione Giglio di Bruno Giglio comprende oltre 100 oggetti di artigianato (maschere e statue), oggetti d’uso e di culto provenienti da varie parti del continente africano e in particolare una selezione di opere della Pittura del Marocco dagli anni Trenta a oggi, mentre la Collezione 54 di Rosario Bifulco, focalizzata sull’arte contemporanea e internazionale africana e della diaspora.
 
In mostra nel Palazzo Gotico Piacentino, a cura di Paolo Giglio e Samuele Menin, saranno oltre 200 opere e manufatti suddivisi idealmente in quattro sezioni principali: Oggetti e Statue Rituali (Collezione Giglio), Pittura dal Marocco (Collezione Giglio), Arte Contemporanea Africana (Collezione 54), Giovani voci d’Africa.
 
Una sezione della mostra sarà dedicata ad un approfondimento della produzione pittorica del nord-africa con particolare attenzione alla produzione del Marocco con artisti come: Jilali Gharbaoui, Fatima Hassan el Farouj, Mohamed Melehi e Hassan el Glaoui.
 
L’esposizione lascerà comprendere la complessità e varietà della produzione africana, la continuità di forme e influenze di linguaggio tra le varie modalità di espressione nel tempo e in un territorio continentale.
Le opere saranno presentate nel prestigioso Palazzo Gotico di Piacenza con un allestimento sviluppato appositamente dallo studio Fosbury Architecture di Milano.
 
La sezione Arte Contemporanea dall’Africa comprende opere di:
Abdoulaye Konaté, Barthelemy Toguo, Bodo Amani, Bonolo Kavula, Cheri Samba, Cyrus Kabiru, Edson Chagas, Fathi Hassan, Ibrahim Mahama, Kamudzengerere Admire, Maimouna Guerresi, Meschac Gaba, Nwaneri Kelechi Charles, Patrick Bongoy, Pieter Hugo, Raymond Tsham, Teresa Kutala Firmino, Wim Botha, Zanele Muholi, Ahmed Cherkaoui, Chaibia Talal, Farid Belkaia, Fatna Gbouri, Fatima Hassan El Farouj, Hassan El Glaoui, Jilali Gharbaoui, Mohamed Fquih Regragui, Mohamed Kacimi, Mohamed Melehi, Mohammed Ben Ali R’bati, Adji Dieye, Ako Atikossie, Binta Diaw, Ibrahim Ballo, Odinakachi Okoroafor Demure, Pedro Pires, Soly Cissè, Victor Fotso Nyie, Francis Offman.
 
Durante la mostra saranno organizzati incontri e tavole rotonde con prestigiosi ospiti e studiosi (tra cui Domenico Quirico), a cura di Mauro Molinaroli, per introdurre temi relativi all’Africa e alla sua contemporaneità.
 
A questi incontri si affiancheranno approfondimenti sulla cultura generale africana con spettacoli di danza, musica e teatro per completare la rappresentazione di un continente in continuo fermento da scoprire e ri-scoprire.

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Sguardi sull’Africa costruisce un percorso che rifiuta la semplificazione. Dalle opere rituali della Collezione Giglio alla ricerca pittorica marocchina di Gharbaoui, Melehi, El Glaoui, fino alle voci contemporanee di Abdoulaye Konaté, Zanele Muholi, Barthelemy Toguo, Cheri Samba, la mostra restituisce stratificazioni, continuità, rotture. Non celebra un’identità africana essenzializzata ma mostra come tradizione e innovazione, locale e globale, culto e sperimentazione convivano senza contraddizione. L’Africa che emerge da Palazzo Gotico non è quella da scoprire per la prima volta, ma quella da ri-scoprire liberandosi dai filtri che l’Occidente ha sovrapposto per secoli. Il programma di incontri con studiosi come Domenico Quirico, gli eventi di danza, musica e teatro completano un progetto ambizioso: raccontare un continente in fermento non come oggetto di studio ma come soggetto produttore di sapere estetico, politico, culturale. Perché gli sguardi, alla fine, devono essere reciproci. E questo è solo l’inizio della conversazione.

Informazioni pratiche

Sguardi sull’Africa
Palazzo Gotico
Piazza Cavalli, Piacenza

Date: 28 febbraio – 4 maggio 2026

Curatela: Paolo Giglio e Samuele Manin
Allestimento: Fosbury Architecture (Milano)
Promossa da: Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza

Collezioni in mostra:
Collezione Giglio (Piacenza) – Collezione 54 di Rosario Bifulco

Artisti in mostra (selezione):
Abdoulaye Konaté, Zanele Muholi, Barthelemy Toguo, Cheri Samba, Ibrahim Mahama, Maimouna Guerresi, Pieter Hugo, Jilali Gharbaoui, Mohamed Melehi, Hassan El Glaoui, Fatima Hassan El Farouj, Binta Diaw, Soly Cissè, Francis Offman e molti altri

Programma collaterale:
Incontri e tavole rotonde con studiosi (tra cui Domenico Quirico), a cura di Mauro Molinaroli
Eventi di danza, musica e teatro

Info:
Web: sguardisullafrica.it
Per orari e modalità di visita consultare il sito ufficiale

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