Painterly Architectonic, dipinto astratto di Liubov Popova del 1918 con piani geometrici neri, bianchi, rossi e ocra, Museo Thyssen-Bornemisza
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Liubov Popova, record d’asta da Christie’s Londra: 7,64 milioni di sterline per un’Architettonica pittorica

Liubov Popova, record d’asta da Christie’s Londra: 7,64 milioni di sterline per un’Architettonica pittorica

Nella serata del 14 ottobre 2026 dedicata alla collezione di Peter Simon, fondatore di Monsoon, un dipinto del 1918 dell’artista russa è stato venduto per 7,64 milioni di sterline con le commissioni. Il risultato aggiorna un record fermo dal 2007 e riporta l’attenzione su un segmento del mercato dove le opere disponibili sono poche e la provenienza conta più che altrove.

Painterly Architectonic, dipinto astratto di Liubov Popova del 1918 con piani geometrici neri, bianchi, rossi e ocra, Museo Thyssen-Bornemisza
Un’altra Architettonica pittorica di Liubov Popova del 1918, conservata al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Il nuovo record d’asta di Liubov Popova da Christie’s

Il 14 ottobre 2026, nella sede di Christie’s in King Street a Londra (Regno Unito), Painterly Architectonic (Architettonica pittorica) di Liubov Popova è stato aggiudicato per 6,2 milioni di sterline di prezzo di martello, cioè la cifra a cui il banditore chiude il lotto. Con le commissioni d’asta, la percentuale che l’acquirente versa alla casa d’aste oltre al martello, il prezzo finale è salito a 7.640.000 sterline. È il nuovo record d’asta per l’artista.

Il lotto faceva parte della vendita serale “Monsoon: The Peter Simon Collection”, la prima delle due aste serali di arte del Novecento e contemporanea organizzate da Christie’s durante la settimana di Frieze London. Secondo The Art Newspaper, la gara è durata quasi otto minuti, tra la sala e i telefoni; altre cronache contano almeno cinque offerenti. Sull’identità dell’acquirente le testate specializzate riportano versioni diverse.

L’opera: un’Architettonica pittorica del 1918

Painterly Architectonic è il titolo di una serie che Popova realizzò tra il 1916 e il 1918, gli anni in cui entrò nel gruppo Supremus guidato da Kazimir Malevich. Sono composizioni astratte costruite per piani geometrici sovrapposti, senza riferimento a oggetti riconoscibili. L’esemplare venduto a Londra è eseguito a olio e matita su supporto rigido e misura 59 × 39,2 centimetri.

Altre versioni della serie appartengono a collezioni pubbliche, tra cui il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid (Spagna), che ne conserva più di una, e il Dallas Museum of Art di Dallas (Stati Uniti). È un dato che aiuta a leggere il prezzo: quando molte opere di un nucleo così circoscritto sono già nei musei, quelle che restano in mani private arrivano in asta di rado.

Popova nacque il 24 aprile 1889 a Ivanovskoe, vicino a Mosca (Russia), e morì a Mosca il 25 maggio 1924, a 35 anni, di scarlattina. La carriera breve aiuta a spiegare la scarsità di dipinti sul mercato: dal 1923 l’artista lavorò anche come disegnatrice di tessuti per la Prima fabbrica statale di stampa tessile di Mosca.

Stima e prezzo: come leggere i 7,64 milioni

La stima, la forchetta di prezzo che la casa d’aste indica prima della vendita, era di 1,8–2,5 milioni di sterline, come riporta Il Sole 24 Ore. Le stime non comprendono le commissioni, quindi il confronto corretto è con il prezzo di martello: 6,2 milioni di sterline sono poco meno di due volte e mezzo la stima massima.

Un aspetto da considerare è che tutti i 41 lotti della vendita Simon erano garantiti, 11 direttamente da Christie’s e gli altri da terzi. La garanzia è un impegno ad acquistare l’opera a un prezzo minimo prefissato se non si trovano offerte superiori: assicura la vendita al proprietario, ma non dice nulla sul livello finale. Nel caso di Popova il martello è andato molto oltre la soglia bassa, segno che la domanda non si è fermata al garante.

Il confronto con il precedente record del 2007

Il record superato risaliva al 26 novembre 2007, quando Sotheby’s tenne a Londra la sua prima asta serale dedicata all’arte russa. In quell’occasione Natura morta con vassoio, un’opera del 1915 a tecnica mista e collage su tela di 40 × 58 centimetri, stimata 1,5–2 milioni di sterline, fu venduta per 1.700.500 sterline. Il comunicato diffuso allora non precisa se la cifra comprenda le commissioni, e per questo non è confrontabile con esattezza con il risultato di ottobre.

Natura morta con vassoio di Liubov Popova, collage cubofuturista con la scritta in cirillico e un vassoio decorato
Natura morta con vassoio di Liubov Popova, l’opera che dal 2007 deteneva il record d’asta dell’artista.

Le due opere appartengono a fasi diverse. La natura morta del 1915 è un lavoro cubofuturista, con lettere e oggetti ancora leggibili; l’Architettonica pittorica del 1918 appartiene alla fase pienamente astratta, quella per cui Popova è più nota nei musei. Il nuovo prezzo indica che, a quasi vent’anni di distanza, i compratori hanno riconosciuto un valore maggiore proprio a quest’ultima fase. Con un solo risultato a disposizione, però, non si può parlare di una nuova scala di prezzi per l’artista.

La collezione Peter Simon e la serata del 14 ottobre

Peter Simon ha aperto il primo negozio Monsoon a Londra nel 1973 e nel 1984 ha avviato il marchio Accessorize; la raccolta d’arte è cominciata nel 2000. La vendita serale ha totalizzato 86,9 milioni di sterline di martello e 107.508.800 sterline con le commissioni, a fronte di una stima complessiva di 78,7–115,1 milioni. Secondo Christie’s è la collezione di un singolo proprietario di maggior valore mai venduta dalla casa nella sede londinese. Dei 41 lotti è rimasto invenduto soltanto un dipinto di Frank Auerbach del 1967.

Facciata della sede di Christie's in King Street a Londra con la bandiera rossa sopra l'ingresso
La sede di Christie’s in King Street, a Londra, dove si è tenuta la vendita della collezione Simon.

Il lotto più caro della collezione è stato Figure in Movement di Francis Bacon (1978), venduto per 17.185.000 sterline con le commissioni. Nell’insieme delle due aste serali, che hanno raccolto 218.603.400 sterline con le commissioni, il primo posto è andato a Das bunte Leben di Wassily Kandinsky (1907), a 31.560.000 sterline con le commissioni. Il percorso di Kandinsky verso l’astrazione ricostruisce il contesto russo ed europeo in cui maturano anche le ricerche di Popova. Nella stessa serata sono stati aggiornati anche i record d’asta di Bridget Riley, con Streak 2 (1979) a 5.214.000 sterline, e di David Bomberg, con San Miguel, Toledo, Afternoon (1929) a 3.262.000 sterline, entrambi con le commissioni.

Cosa dice il risultato sul mercato dell’avanguardia russa

Il risultato arriva nella stessa stagione autunnale della vendita di Iris di Monet da Sotheby’s a Parigi. Per l’avanguardia russa, tuttavia, la provenienza ha un peso particolare. Il mercato di questi artisti è stato segnato da casi di autenticità contestata: nel 2018 il Museum voor Schone Kunsten di Gand (Belgio) ritirò dalla mostra “Russian Modernism” 26 opere attribuite, tra gli altri, a Kandinsky, Malevich e Popova, prestate da una fondazione privata, dopo che diversi esperti ne avevano messo in dubbio l’autenticità; seguirono perquisizioni e un’indagine della procura di Gand.

Painterly Architectonics di Liubov Popova, composizione astratta con piani neri, rossi, verdi e ocra, Dallas Museum of Art
Painterly Architectonics di Liubov Popova, olio su tela del 1918 nelle collezioni del Dallas Museum of Art.

In questo contesto, un’opera che proviene da una collezione nota e viene offerta da una casa d’aste internazionale dà ai compratori elementi di verifica che non tutti gli esemplari in circolazione possono offrire. È una lettura coerente con la durata della gara e con la distanza dalla stima. Quello che i dati pubblici non permettono di dire è se il prezzo valga per l’intero corpus di Popova o soltanto per un’opera della serie più richiesta, con una storia documentata.

Cosa osservare nei prossimi mesi

Il primo elemento da seguire è se altre opere di Popova, o di artisti vicini come Aleksandra Ekster e Olga Rozanova, compagne del gruppo Supremus, arriveranno in asta dopo questo risultato: un nuovo record può spingere altri proprietari a mettere in vendita. Il secondo è la tenuta dei prezzi per le opere su carta e per i lavori meno documentati che circolano sul mercato secondario, quello delle rivendite successive alla prima vendita da parte dell’artista o della galleria. Un solo risultato non costituisce una tendenza: per capire se il livello di Londra è un nuovo riferimento serviranno altre vendite comparabili.

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Lorenzo Ferrante

Laureato in economia e marketing, lavora prevalentemente con galleristi latinoamericani. Focus su arte contemporanea.

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