Camille Claudel è la scultrice che Rodin non seppe proteggere
Camille Claudel collaborò con Auguste Rodin per quindici anni prima di costruire una propria voce scultorea autonoma, culminata ne L’età…
Piet Mondrian: la griglia e la fine di tutto il resto
Piet Mondrian passo trent’anni a togliere: dal paesaggio, dall’albero, dalla curva, fino a restare con linee nere e tre colori…
Berthe Morisot: l’Impressionismo visto da dentro la propria casa
Berthe Morisot, unica donna tra i fondatori dell’Impressionismo nel 1874, trasformo i limiti sociali imposti alle donne del suo tempo…
Käthe Kollwitz adopera il lutto come unica lingua rimasta
Kathe Kollwitz trasformo il lutto per il figlio Peter, caduto nelle Fiandre nel 1914, in un linguaggio universale attraverso incisioni,…
Giudizio Universale di Michelangelo: la caduta e il peso dei corpi
Il Giudizio Universale che Michelangelo affresco sulla parete della Cappella Sistina tra il 1536 e il 1541: un’umanita nuda e…
Francisco de Zurbarán: il bianco, il monaco, il silenzio
Francisco de Zurbaran fu il pittore di riferimento degli ordini religiosi spagnoli del Seicento. Un’analisi del bianco come architettura dell’anima,…
Johannes Vermeer: la luce dalla finestra e il silenzio delle stanze
Johannes Vermeer dipinse poco piu di trenta tele, quasi sempre una figura in una stanza illuminata da una finestra. Un’analisi…
Henri Rousseau e la giungla che non vide mai
Henri Rousseau, impiegato daziario autodidatta, dipinse giungle e leoni senza mai lasciare la Francia. Un’analisi della sua pittura come logica…
Gustave Courbet: il realismo come atto di ribellione
Gustave Courbet costrui un padiglione personale fuori dall’Esposizione Universale di Parigi del 1855 per mostrare i quadri rifiutati dal Salon.…
Caspar David Friedrich: la nebbia, la schiena e cio che non si puo vedere
Caspar David Friedrich e la figura di spalle, la Ruckenfigur, che guarda dove guardiamo noi. Il metodo di montaggio dei…
Jan van Eyck: l’olio, lo specchio e la nascita dello sguardo moderno
Jan van Eyck non inventò la pittura a olio, ma cambiò per sempre il modo in cui la luce entra…
Giorgio Morandi: il silenzio delle bottiglie e la fine del mondo
Giorgio Morandi visse quasi tutta la vita nello stesso studio di via Fondazza a Bologna, dipingendo le stesse bottiglie per…
Alberto Burri: la materia ferita e la pittura che non spiega niente
Prima di essere un pittore, Alberto Burri era un medico. Sacchi cuciti, legni bruciati, plastiche sciolte e cretti spaccati: viaggio…
Mary Cassatt: la maternità come sguardo scientifico e tenero
Mary Cassatt, unica americana stabilmente nel gruppo degli impressionisti francesi, trasformo la maternita in un tema d’indagine visiva rigorosa, tra…
Sam Francis: il vuoto al centro e il colore che esplode ai bordi
Nel 1944, nell’ospedale militare di San Francisco, Sam Francis cominciò a dipingere mentre la schiena guariva dopo l’incidente aereo. Uscì…
Edvard Munch: l’urlo, il fregio della vita e la solitudine come sistema
Il 22 gennaio 1892, Munch annotò nel diario l’esperienza che avrebbe tradotto in L’Urlo: il cielo rosso sangue, il fiordo…
Zattera della Medusa: quattordici giorni alla deriva e un puntino all’orizzonte
Larga quasi sette metri, la Zattera della Medusa di Géricault non si guarda: ci si sale. La storia vera del…
Henri de Toulouse-Lautrec: il manifesto come arte e la Parigi che non dorme mai
Toulouse-Lautrec non ha mai dipinto paesaggi. Ha dipinto la notte — la notte di Parigi alla fine dell’Ottocento, con il…
Rembrandt: la luce che invecchia e il ritratto come atto di sopravvivenza
Il problema con Rembrandt è che lo si conosce troppo presto. La Ronda di notte, gli ottanta autoritratti, il chiaroscuro…
Jackson Pollock: il gesto come forma e il caos come metodo
Jackson Pollock non dipingeva alla tela: camminava intorno ad essa, sul pavimento, con una lattina in mano. Il dripping non…
Pieter Bruegel il Vecchio: il mondo dei contadini e il peso dell’esistenza ordinaria
Pieter Bruegel il Vecchio dipinge il mondo come è — non come dovrebbe essere. Cento persone in un campo, ognuna…
Edward Hopper: la solitudine americana e la luce che non scalda
Edward Hopper ha trovato la forma visiva della solitudine ordinaria: Nighthawks, le case vittoriane del New England, la luce al…
Hieronymus Bosch: il giardino dei demoni e il codice dell’allegoria
Hieronymus Bosch ha costruito un universo visivo che non assomiglia a nessun altro: il Giardino delle Delizie, le Tentazioni di…
Paul Klee: il segno, la musica e il viaggio che cambia tutto
Paul Klee ha costruito un universo visivo fatto di segni, musica e colore. Dal viaggio a Tunisi nel 1914 —…
Lucian Freud: il ritratto come verità della carne
Lucian Freud ha ridefinito il ritratto nel Novecento: non un’immagine idealizzata, ma la verità della carne osservata senza pietà né…
Pierre Bonnard: il colore domestico e la luce che non si ferma
Pierre Bonnard ha trasformato la luce domestica in linguaggio visivo autonomo. Dai Nabis parigini di fine Ottocento agli interni luminosi…
Joan Miró: il segno, il sogno e la libertà del gesto
Joan Miró ha trascorso la vita a cercare l’ingenuità perduta del segno. Dal Fauvismo al Surrealismo, dalle Costellazioni alle grandi…
Henri Matisse: il colore come disciplina e come gioia
Henri Matisse ha trasformato il colore in un sistema autonomo. Dal Fauvismo del 1905 alle carte découpées degli anni Cinquanta,…
Georges Seurat: la domenica, la scienza e il silenzio
Il 2 maggio 1886, la Grande Jatte di Seurat sconvolgeva Parigi: tre metri di pittura costruita punto per punto, migliaia…






























