MART di Rovereto: guida alla visita, agli orari e alle collezioni
Una città di poco più di trentacinquemila abitanti che custodisce uno dei più grandi musei d’arte moderna e contemporanea d’Italia: il MART di Rovereto nasce da questo felice squilibrio, un’istituzione di respiro internazionale radicata in una cittadina trentina ai piedi delle Alpi.
Chi arriva a Rovereto per la prima volta lo scopre quasi per caso, imboccando corso Bettini tra i palazzi settecenteschi. Una galleria vetrata si apre nel fronte storico e conduce a una piazza circolare scoperchiata, dominata da una cupola trasparente. È l’ingresso del Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che i più conoscono semplicemente come MART. Inaugurato nella sua sede attuale nel 2002, il museo raccoglie oggi un patrimonio che supera le ventimila opere e organizza ogni anno alcune tra le mostre più visitate del panorama italiano. Questa guida raccoglie le informazioni utili per orientarsi tra collezioni, architettura e orari, e per capire perché vale la pena programmare una tappa a Rovereto.
L’architettura di Mario Botta e la piazza coperta
Il edificio è opera dell’architetto svizzero Mario Botta, che lo ha progettato insieme all’ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Il cuore del museo è la grande piazza circolare interna, un cortile di quaranta metri di diametro pavimentato in pietra gialla di Vicenza e coperto da una cupola di vetro e acciaio che filtra la luce naturale. Il riferimento dichiarato è il Pantheon, ma l’effetto è quello di un chiostro contemporaneo: uno spazio pubblico attraversabile anche senza biglietto, dove i cittadini passano, si siedono sul bordo della fontana, aspettano qualcuno. Da qui si accede alle sale espositive, alla biblioteca civica e all’auditorium. È una scelta precisa: il museo non si isola dietro una facciata monumentale, ma si innesta nel tessuto urbano come un passaggio. Chi ama questo tipo di dialogo tra collezione e città ritroverà una logica simile, in scala diversa, nella Pinacoteca di Brera a Milano.
Le collezioni permanenti: dal Futurismo al presente
Il percorso della collezione permanente racconta l’arte italiana e internazionale dagli inizi del Novecento a oggi. Il nucleo storico ruota attorno al Futurismo, di cui il MART possiede uno dei fondi più ricchi al mondo, a partire dalle opere e dai materiali di Fortunato Depero, artista roveretano di adozione. Accanto ai futuristi trovano spazio i grandi nomi del Novecento italiano: la pittura metafisica, Giorgio Morandi, la stagione dell’astrazione, l’Informale, l’Arte Povera. Sono documentati anche i protagonisti internazionali del dopoguerra, dalla Pop Art americana alle ricerche concettuali. In queste sale il visitatore incontra opere di Lucio Fontana e degli altri artisti che hanno rimesso in discussione il concetto stesso di quadro e di scultura, in un dialogo che prosegue con i maestri dell’Arte Povera.
Tra i pezzi più noti della raccolta ci sono lavori di Giacomo Balla e Gino Severini, il fondo di opere e documenti legato al secondo Futurismo e all’aeropittura, e un consistente gruppo di dipinti metafisici e di Novecento. La collezione comprende anche disegni, grafica, fotografia e un archivio del Novecento che raccoglie fondi documentari di artisti, critici e riviste, consultabile su richiesta per motivi di studio. L’allestimento delle sale permanenti cambia periodicamente, così che tornare al museo a distanza di mesi significa quasi sempre trovare accostamenti nuovi e opere che prima erano in deposito.
La Casa d’Arte Futurista Depero
A pochi minuti a piedi dalla sede principale, in via Portici, si trova la Casa d’Arte Futurista Depero, gestita dal MART e compresa nel biglietto d’ingresso. È l’unico museo futurista in Italia fondato da un artista: Depero lo volle e lo allestì personalmente, inaugurandolo nel 1957. All’interno si conservano dipinti, arazzi in panno colorato, mobili, giocattoli, manifesti pubblicitari e i celebri “quadri in stoffa” che l’artista realizzò tra Rovereto e New York. La visita è breve ma intensa, e completa il ritratto di una figura che ha attraversato la pittura, il teatro, il design e la comunicazione commerciale senza gerarchie. Nella stessa città, la Galleria Civica di Trento — anch’essa parte del sistema MART — ospita mostre dedicate soprattutto alla ricerca contemporanea e alla fotografia.
Le grandi mostre temporanee
Il MART è conosciuto al grande pubblico soprattutto per le mostre temporanee. Il museo alterna monografiche su artisti del Novecento a percorsi tematici che mettono in relazione epoche e linguaggi diversi, spesso con prestiti importanti da musei europei e americani. Le esposizioni si sviluppano nelle sale del secondo e terzo piano, con affaccio sulla piazza coperta, e sono accompagnate da cataloghi, visite guidate e attività per le scuole e le famiglie. Prima di partire conviene consultare il calendario aggiornato sul sito ufficiale: la mostra in corso incide molto sull’esperienza di visita e, nei fine settimana dei periodi di punta, sull’affluenza. Il MART partecipa inoltre alla rete dei grandi centri espositivi italiani per l’arte del Novecento e del contemporaneo, un circuito che comprende sedi come il sistema museale di Gibellina, in Sicilia.
Vale la pena calcolare bene i tempi: tra collezione permanente, mostra temporanea e Casa Depero, una visita completa richiede almeno mezza giornata. Il museo dispone di caffetteria, bookshop e guardaroba, e propone con regolarità visite guidate, laboratori per bambini e percorsi di approfondimento pensati per il pubblico adulto. Chi viaggia con la famiglia trova sale attrezzate e attività su prenotazione durante i fine settimana e le vacanze scolastiche.
Rovereto attorno al museo
Una visita al MART si combina bene con una passeggiata nel centro storico di Rovereto, raccolto e percorribile a piedi. Il Castello ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, mentre sul colle di Miravalle si trova la Campana dei Caduti, fusa con il bronzo dei cannoni della Prima guerra mondiale e suonata ogni sera in ricordo delle vittime di tutti i conflitti. È un contesto che dà al museo un significato ulteriore: in una città che ha fatto della memoria e della pace un tratto identitario, l’arte contemporanea non è un elemento decorativo ma parte di un discorso civile più ampio.
Informazioni pratiche
- Orari: da martedì a domenica 10:00–18:00, venerdì 10:00–21:00. Chiuso il lunedì. La biglietteria chiude 30 minuti prima. Gli orari possono variare in occasione di festività ed eventi speciali.
- Biglietti: intero 11 €, ridotto 7 € (15–26 anni, over 65, gruppi di almeno 15 persone). Gratuito fino a 14 anni. Biglietto cumulativo per MART di Rovereto, Casa d’Arte Futurista Depero e Galleria Civica di Trento: 14 € intero, 10 € ridotto.
- Indirizzo: corso Bettini 43, Rovereto (TN). La Casa d’Arte Futurista Depero è in via Portici 38.
- Come arrivare: la stazione ferroviaria di Rovereto, sulla linea Verona–Brennero, è a circa dieci minuti a piedi. In auto, autostrada A22 del Brennero, uscite Rovereto Nord o Rovereto Sud; parcheggi a pagamento nei pressi del museo.
- Prenotazione: consigliata per le mostre di maggiore richiamo, acquistabile online sul sito ufficiale (piccola commissione di prevendita).
- Accessibilità: l’edificio è accessibile alle persone con disabilità motoria; ingresso gratuito per il visitatore con disabilità e per l’accompagnatore.
- Sito ufficiale: mart.tn.it
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