La facciata neoclassica del Palazzo Ducale di Genova con colonne, balaustre e statue sul coronamento, vista da Piazza Matteotti
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Renoir, Monet e Cézanne a Genova: la Collezione Scharf arriva per la prima volta in Italia

Renoir, Monet e Cézanne a Genova: la Collezione Scharf arriva per la prima volta in Italia

Oltre 140 opere di una delle più importanti collezioni private tedesche, da Goya all’arte contemporanea, sono esposte fino al 2 maggio 2027 al Palazzo Ducale di Genova (GE), in Liguria. La mostra “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf”, a cura di Ilaria Bonacossa, presenta per la prima volta in Italia una selezione della raccolta berlinese.

La facciata neoclassica del Palazzo Ducale di Genova con colonne, balaustre e statue sul coronamento, vista da Piazza Matteotti
Il Palazzo Ducale di Genova, sede della mostra sulla Collezione Scharf.

In breve

  • Cosa: “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf”, oltre 140 opere.
  • Corrente ed epoca: dal Romanticismo di Goya all’Impressionismo e al Postimpressionismo, fino al Cubismo e all’arte contemporanea: due secoli, dall’Ottocento a oggi.
  • Dove e quando: Palazzo Ducale, Sottoporticato, piazza Matteotti 9, Genova (GE), dal 16 ottobre 2026 al 2 maggio 2027.
  • Perché conta: è la prima volta che la collezione della famiglia Scharf viene presentata in Italia.

Che cosa si vede alla mostra della Collezione Scharf?

La mostra della Collezione Scharf a Genova presenta oltre 140 opere che attraversano due secoli di storia dell’arte, dall’Ottocento alla contemporaneità. Il percorso parte da Francisco Goya e dal Realismo, attraversa l’Impressionismo e il Cubismo e arriva agli artisti di oggi.

Tra i nomi in mostra, oltre ai quattro del titolo, ci sono Goya, Corot, Bonnard, Matisse e Léger; per il contemporaneo, Tony Cragg e Katharina Grosse. Tra le opere diffuse per la presentazione ci sono un Paesaggio fluviale con bagnanti di Renoir, olio su tela di 32,5 × 41 cm dipinto intorno al 1885, e una veduta del Waterloo Bridge di Monet del 1903, olio su tela di 65 × 100 cm.

Waterloo Bridge di Monet in una giornata grigia: gli archi del ponte sul Tamigi immersi nella nebbia con le ciminiere sullo sfondo
Una delle vedute del Waterloo Bridge dipinte da Claude Monet nel 1903, alla National Gallery of Art di Washington.

Il Waterloo Bridge della Collezione Scharf appartiene alla serie di vedute londinesi che Monet dipinse all’inizio del Novecento, tornando più volte sullo stesso ponte sul Tamigi per catturarlo con luci e nebbie diverse. L’immagine qui sopra mostra un’altra tela della stessa serie, conservata a Washington: utile per capire il metodo, che è il cuore dell’Impressionismo. Chi vuole approfondire può partire dalla nostra biografia di Claude Monet e dal racconto dei protagonisti e delle origini dell’Impressionismo.

Chi sono gli Scharf: una collezione sopravvissuta al Novecento

La storia della collezione è parte integrante del percorso, che intende raccontare anche le vicende complesse del collezionismo nel Novecento. Tutto comincia a Berlino con Otto Gerstenberg, che raccoglie opere dei pionieri del Modernismo e dell’avanguardia francese. Durante la Seconda guerra mondiale è la figlia, Margarethe Scharf, a mettere in salvo il nucleo della raccolta.

Le generazioni successive la sviluppano in due rami. Quello di Dieter Scharf, dedicato al Surrealismo, è dal 2008 in prestito permanente alla Collezione Scharf-Gerstenberg nel quartiere di Charlottenburg, a Berlino (Germania). Quello di Walter Scharf, con la moglie Eve e il figlio René, amplia la sezione di arte francese con opere di Monet, Cézanne, Matisse e Picasso. Oggi la raccolta è guidata da René Scharf e dalla moglie Christiane, che la orientano verso il moderno e il contemporaneo, con un’attenzione particolare al rapporto tra figurazione e astrazione.

Da Goya a Léger: gli altri protagonisti

Il percorso si apre con Francisco Goya (1746–1828), il pittore spagnolo che chiude il Settecento e apre la sensibilità moderna, e prosegue con Camille Corot (1796–1875), maestro del paesaggio francese e punto di riferimento per i giovani impressionisti. Sono i due nomi che spiegano da dove viene la rivoluzione della luce raccontata nelle sale successive.

Dall’altra parte del secolo ci sono Pierre Bonnard (1867–1947), pittore degli interni domestici e del colore, e Fernand Léger (1881–1955), protagonista del Cubismo con le sue forme tubolari e meccaniche. Tra loro, Henri Matisse, presente in mostra anche con Laguna, la stampa a pochoir del 1947 di 42 × 65 cm legata alla stagione dei papiers découpés. La sezione contemporanea, con Tony Cragg e Katharina Grosse, mostra come la famiglia Scharf abbia continuato a collezionare fino a oggi, seguendo la linea che va dalla figurazione all’astrazione. Per Bonnard e Matisse rimandiamo ai nostri approfondimenti su Bonnard e il colore domestico e su Matisse e il Fauvismo.

Cézanne, Toulouse-Lautrec e il passaggio al moderno

Il titolo della mostra mette insieme quattro artisti che rappresentano strade diverse dell’arte tra Otto e Novecento: la luce impressionista di Renoir e Monet, la costruzione geometrica di Cézanne, la vita notturna di Parigi raccontata da Toulouse-Lautrec.

La Montagne Sainte-Victoire dipinta da Cézanne con una pianura gialla in primo piano e un albero spoglio a sinistra
Una delle versioni della Montagne Sainte-Victoire dipinte da Paul Cézanne, verso il 1890.

Cézanne è la cerniera tra le due epoche: è da lui che passano Matisse e i cubisti, entrambi presenti nel percorso. Per il contesto, IAJ ha dedicato un approfondimento a Paul Cézanne, biografia e opere e a Toulouse-Lautrec e l’arte del manifesto.

Quanto costa il biglietto e quali sono gli orari?

Il biglietto intero per la mostra della Collezione Scharf a Genova costa 20 euro e si acquista online sulla piattaforma di MondoMostre su Vivaticket. La mostra è aperta tutti i giorni, il lunedì solo di pomeriggio.

Il cortile porticato del Palazzo Ducale di Genova con colonne binate e volte a crociera
Il cortile porticato del Palazzo Ducale di Genova.

La sede è il Sottoporticato del Palazzo Ducale, nel cuore del centro storico, a pochi passi da Piazza De Ferrari. La visita alla mostra si combina facilmente con un percorso nella città dei Palazzi dei Rolli o con la nostra guida a cosa vedere a Genova. La mostra è organizzata da Collezione Scharf, MondoMostre e Fondazione Palazzo Ducale di Genova.

Info-box: la mostra in pratica

  • Titolo: Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne – 200 anni di Arte dalla Collezione Scharf
  • Dove: Palazzo Ducale, Sottoporticato, piazza Giacomo Matteotti 9, Genova (GE)
  • Quando: dal 16 ottobre 2026 al 2 maggio 2027
  • Orari: lunedì 14.30–19.30; da martedì a giovedì e domenica 10–19.30; venerdì e sabato 10–20
  • Biglietto: intero 20 euro; acquisto online su Vivaticket (MondoMostre)
  • Cura: Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale
  • Info: tel. 010 8171600; sito ufficiale palazzoducale.genova.it

Domande frequenti

Fino a quando si può vedere la Collezione Scharf a Genova?

La mostra sulla Collezione Scharf al Palazzo Ducale di Genova resta aperta fino al 2 maggio 2027. È stata inaugurata a metà ottobre 2026 nel Sottoporticato di piazza Matteotti.

Quali artisti sono in mostra?

Oltre a Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec e Cézanne, il percorso comprende opere di Goya, Corot, Bonnard, Matisse e Léger, e di artisti contemporanei come Tony Cragg e Katharina Grosse, per un totale di oltre 140 opere.

Che cos’è la Collezione Scharf?

La Collezione Scharf è una delle più importanti raccolte private tedesche. Nasce a Berlino dalla collezione di Otto Gerstenberg, fu salvata durante la Seconda guerra mondiale dalla figlia Margarethe Scharf ed è stata ampliata dalle generazioni successive della famiglia.

Nota redazionale: orari, prezzi e date sono aggiornati alla data di pubblicazione. Alcune fonti indicano il 15 ottobre come giorno di apertura. Prima della visita si consiglia di verificare le informazioni sul sito ufficiale di Palazzo Ducale.

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