Luigi Ghirri a Reggio Emilia 2026: la mostra gratuita che intreccia fotografia e musica
Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992) ha trascorso la maggior parte della sua vita nella provincia emiliana. È lì che ha sviluppato il suo sguardo — sui paesaggi padani, sulle insegne, sulle cartoline, sui dettagli quotidiani trasformati in domande sull’immagine e sulla percezione. E a Reggio Emilia, la città dove è morto a quarantotto anni, i Musei Civici gli dedicano ogni anno una mostra nell’ambito di Fotografia Europea. L’edizione 2026, inaugurata il 30 aprile a Palazzo dei Musei, è la più ambiziosa degli ultimi anni: A Series of Dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori esplora un aspetto del lavoro di Ghirri che la critica ha raramente approfondito — il suo rapporto con la musica. L’ingresso è gratuito.
Fotografia e musica: un dialogo poco studiato
Per Ghirri la musica non era un sottofondo: era una pratica parallela. Nel corso della sua carriera ha disegnato copertine per dischi — tra cui quelle per Premiata Forneria Marconi, Lucio Dalla e altri artisti italiani degli anni Settanta e Ottanta — e ha sviluppato un pensiero esplicito sul rapporto tra i due linguaggi. La musica, sosteneva, lavora come la fotografia: trasforma il tempo in spazio, cattura l’istante e lo rende ripetibile, crea una tensione tra ciò che mostra e ciò che nasconde.
La mostra costruisce questo dialogo su due piani. Il percorso principale riunisce fotografie di Ghirri scelte per la loro relazione con ritmo, pausa, variazione — categorie musicali tradotte in immagini. Accanto, la sezione Oltre quei monti il mare ospita il progetto sonoro originale di Iosonouncane, uno dei musicisti italiani più interessanti degli ultimi anni, che ha costruito un paesaggio sonoro ispirato alle immagini di Ghirri. Il dialogo si completa con una sezione dedicata al Teatro Municipale Valli, dove sono esposte le copertine di dischi firmate da Ghirri.
Il Premio Luigi Ghirri 2026 e la giovane fotografia italiana
In parallelo alla mostra principale, fino al 14 giugno è visitabile Giovane Fotografia Italiana #13 | Premio Luigi Ghirri 2026 – Voci / Voices, con i lavori dei sette finalisti: Susanna De Vido, Karim El Maktafi, Alice Jankovic, Cinzia Laliscia, Anie Maki, Eva Rivas Bao e Federica Torrenti. La giuria è composta da professionisti provenienti da istituzioni fotografiche internazionali — Photoworks Brighton, Fotofestiwal Łódź, Fotodok Utrecht — e la premiazione ha avuto luogo il 3 maggio. Le opere dei finalisti restano visibili per tutta la durata della mostra.
La combinazione tra il maestro e i suoi potenziali successori è uno dei formati più efficaci nella programmazione di Fotografia Europea: permette di leggere la ricerca di Ghirri non come un capitolo chiuso della storia della fotografia italiana, ma come un punto di riferimento ancora attivo per le generazioni più giovani. È lo stesso tipo di operazione che lega la fotografia alla riflessione critica sull’arte — un tema che attraversa anche il nostro focus su comunicazione e necessità strutturale nell’arte contemporanea.
Perché Reggio Emilia vale il viaggio
Reggio Emilia è una città che sa fare cultura in modo sistematico e rigoroso senza farne ostentazione. Il Palazzo dei Musei, sede della mostra, è un contenitore di qualità: sale ben illuminate, allestimenti curati, nessuna delle trappole scenografiche che spesso compensano la mancanza di profondità nei progetti espositivi contemporanei. L’ingresso gratuito — mantenuto dalla politica culturale del Comune — è un segnale di accessibilità che pochi musei italiani di questo livello possono permettersi.
La città si raggiunge facilmente da Bologna (30 minuti in treno), Milano (un’ora) e Parma (20 minuti). Chi visita la mostra di Ghirri può combinare la giornata con le collezioni permanenti dei Musei Civici, che comprendono importanti raccolte di arte medievale, rinascimentale e naturalistiche. Per il calendario completo della stagione, il nostro articolo sulle cinque mostre minori di maggio raccoglie tutte le selezioni.
Informazioni pratiche
Dove: Palazzo dei Musei, Via Spallanzani 1, Reggio Emilia
Quando: 30 aprile 2026 – 28 febbraio 2027
Giovane Fotografia Italiana #13: fino al 14 giugno 2026
Ingresso: Gratuito
Talk e visite guidate: calendario su musei.re.it
Info: musei.re.it
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