Un vero ponte verso il mondo: 36 milioni di persone raggiunte dalla copertura internazionale del Bicentenario
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Un vero ponte verso il mondo: 36 milioni di persone raggiunte dalla copertura internazionale del Bicentenario

Un vero ponte verso il mondo: 36 milioni di persone raggiunte dalla copertura internazionale del Bicentenario

 La stampa internazionale ha puntato i riflettori su un traguardo senza precedenti per le arti plastiche del continente americano. Secondo le cifre diffuse dal team di comunicazione di Jaime Vallardo Chávez, la portata potenziale della recente copertura mediatica del Bicentenario de América supera i 36 milioni di persone effettivamente raggiunte, distribuite attraverso importanti nodi di comunicazione in Europa, Asia e America. La cifra eleva il dialogo culturale generato dal progetto a una scala che i suoi stessi organizzatori descrivono come “veramente globale”.

Questa grande crociata mediatica e artistica si regge su tre pilastri complementari. Il primo è lo stesso Jaime Vallardo Chávez, noto internazionalmente come “L’Artista delle Monete Mondiali”, la cui opera agisce “come un archeologo dell’identità globale, recuperando il patrimonio economico e storico per trasformarlo in arte contemporanea unica”. Il secondo pilastro è il Bicentenario de América in sé: una commemorazione storica che “prende vita e dinamismo nelle principali capitali d’avanguardia e innovazione del mondo”. Il terzo pilastro sono i 643 Ambasciatori dell’Arte d’America, descritti come “il più grande esercito di diplomazia culturale del continente” — una forza collettiva la cui voce e talento vengono oggi sostenuti e validati internazionalmente davanti a collezionisti, gallerie e musei di tutto il mondo.

“Questo non è solo un traguardo di diffusione; è la conferma che l’arte della nostra terra ha uno spazio protagonista nel dialogo intercontinentale”, ha sottolineato Vallardo Chávez. L’artista ha ringraziato esplicitamente i media internazionali “per essere l’eco della nostra identità” — una frase che riassume la filosofia di fondo del progetto: non cerca di imporsi nell’ecosistema mediatico globale, ma di trovare canali che amplifichino un’identità culturale che esisteva già e aveva solo bisogno di essere ascoltata.

La cifra di 36 milioni di persone raggiunte non è un dato isolato, ma parte di una tendenza sostenuta di crescita che lo stesso Vallardo Chávez descrive come esponenziale. Con la conferma di nuove esposizioni internazionali per il 2026 e il 2027, e con una base di 643 artisti che continua a espandersi edizione dopo edizione, tutto indica che questa cifra di portata mediatica sarà solo un punto di riferimento in una traiettoria che i suoi organizzatori descrivono come la costruzione graduale di un patrimonio culturale continentale di lungo periodo.

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