Guida completa alla Calabria: tra arte, musei e paesaggi
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Guida completa alla Calabria: tra arte, musei e paesaggi

Guida completa alla Calabria: tra arte, musei e paesaggi

Nel 1972 un sub di nome Stefano Mariottini stava facendo un’immersione di routine a otto metri di profondità, davanti alla costa di Riace. Vide spuntare dalla sabbia un braccio di bronzo. Era il 16 agosto. Quello che emerse nei giorni successivi erano due guerrieri greci del V secolo a.C., in uno stato di conservazione che ancora oggi lascia senza parole chi li vede per la prima volta dal vivo. I Bronzi di Riace non sono solo il simbolo della Calabria: sono la misura di quello che questa regione continua a restituire a chi ha la pazienza di cercarla davvero.

Questa guida è per chi vuole capire la Calabria attraverso l’arte, i musei, i borghi e i paesaggi. È una regione densa, stratificata, spesso contraddittoria. E per questo vale ogni ora di viaggio.

Musei e siti archeologici della Calabria: dove andare

Il patrimonio archeologico calabrese è tra i più ricchi d’Italia, eredità diretta della Magna Grecia — il sistema di colonie greche che dal VII secolo a.C. trasformò la costa ionica e tirrenica in uno dei centri culturali del Mediterraneo antico. Sibari, Locri, Crotone, Reggio: ogni città conserva strati di storia che il suolo continua a restituire.

Il punto di partenza obbligato è il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), custode dei Bronzi di Riace. Ospitato nel Palazzo Piacentini sul lungomare Falcomatà, ha riaperto nella sua forma attuale nel 2016. Il percorso è cronologico: dalla preistoria al secondo piano, alla Magna Grecia al primo, fino alla Sala dei Bronzi al piano terreno — accesso contingentato, massimo venti visitatori alla volta, microclima controllato. Vale ogni attesa.

Oltre ai Bronzi, il museo conserva la Testa del Filosofo di Porticello (V sec. a.C., raro esempio di ritrattistica greca), la Testa di Basilea — trafugata e poi restituita — e il Kouros di Reggio in marmo pario. Chi si ferma solo alla Sala dei Bronzi perde metà del museo. Per approfondire il contesto della Magna Grecia nel Mezzogiorno, la guida al MArTA di Taranto racconta l’altro grande polo dell’archeologia magnogreca italiana.

Spostandosi verso nord sulla costa ionica, il Parco Archeologico di Locri Epizefiri è uno dei siti più estesi della Magna Grecia: mura, teatri, templi e il Museo Nazionale di Locri con i pinakes votivi in terracotta, lastre dipinte di qualità eccezionale. A Crotone, il Museo Archeologico Nazionale conserva il Tesoro di Hera Lacinia, gioielli in oro del VII–VI sec. a.C. dal Santuario del Capo Colonna, il luogo sacro più importante della Magna Grecia calcidese.

Arte medievale e barocca: Mattia Preti e la pittura calabrese

Tra Magna Grecia e contemporaneità si apre uno spazio meno frequentato. La figura centrale è Mattia Preti (1613–1699), nato a Taverna (CZ), uno dei grandi pittori del Seicento italiano. Allievo spirituale di Caravaggio — di cui fu tra i più lucidi interpreti del chiaroscuro — lasciò in Calabria opere che giustificano da soli un viaggio. La Pinacoteca Civica di Taverna, nel piccolo comune sui Monti della Sila Piccola, conserva dodici sue tele: il San Michele Arcangelo, la Madonna del Rosario con i Misteri, e altri dipinti di rara intensità drammatica.

Per capire la matrice caravaggesca che Preti assorbe e rielabora, il focus su Caravaggio pubblicato su IAJ offre un inquadramento essenziale sulla tecnica del chiaroscuro e sulla sua eredità nel Seicento italiano.

Arte contemporanea in Calabria: da Boccioni al MuSaBa

La storia dell’arte contemporanea in Calabria comincia con Umberto Boccioni (1882–1916), nato a Reggio Calabria, teorico e pittore fondatore del Futurismo. La sua Forme uniche della continuità nello spazio (1913) è tra le sculture più fotografate del Novecento. Il legame tra Boccioni e il territorio calabrese è spesso dimenticato: vale la pena tenerlo presente mentre si cammina per il lungomare di Reggio. Chi vuole inserirlo in un percorso museale più ampio trova un contesto utile nella guida ai musei nascosti d’Italia, dove la scultura futurista di Boccioni è discussa nel quadro del Museo del Novecento di Milano.

A Mammola (RC), il MuSaBa — Museo Santa Barbara fondato dallo scultore Nik Spatari e dalla storica dell’arte Hiske Maas è un caso unico in Italia: un parco-museo all’aperto, con sculture monumentali, mosaici e installazioni immersi nella natura dell’Aspromonte. È una delle esperienze artistiche più originali del Sud Italia, ancora largamente sottoradar per il pubblico nazionale.

Borghi della Calabria da visitare: storia e identità

I borghi calabresi sono il luogo dove la storia della regione si legge nelle pietre. Gerace (RC), arroccata su uno sperone di roccia nella Locride, conserva una delle cattedrali normanne meglio preservate del Mezzogiorno: la Cattedrale dell’Assunta (XI sec.) con quarantadue colonne di spoglio provenienti dall’antica Locri. Stilo (RC) custodisce la Cattolica, chiesa bizantina del X sec. a pianta a croce greca con cinque cupolette — uno degli edifici più integri dell’architettura bizantina in Italia. Altomonte (CS) ospita il Museo Civico con opere di Simone Martini e della scuola senese del Trecento.

Per chi ama i territori più difficili, il binomio Civita e la Gola del Raganello unisce il patrimonio culturale arbereshe — la comunità albanofona radicata in Calabria dal XV secolo — a un paesaggio naturale di rara intensità. Per una lettura comparativa di Reggio nel contesto delle città d’arte italiane, la guida alle dieci città d’arte più importanti d’Italia offre una prospettiva utile.

Parchi e paesaggi: natura e cultura

La Calabria è l’unica regione italiana bagnata da due mari e attraversata da tre sistemi montuosi — Pollino, Sila, Aspromonte — in meno di duecento chilometri.

Il Parco Nazionale della Sila è uno degli ultimi grandi boschi di pini larici d’Europa. La Sila piccola, grande e greca disegnano tre caratteri diversi: il lago Ampollino, Camigliatello Silano, le faggete della riserva di Gallopane. Il Parco Nazionale del Pollino, al confine con la Basilicata, è il più grande parco nazionale d’Italia per superficie: la presenza arbereshë ha lasciato tracce linguistiche, architettoniche e musicali che rendono il territorio un laboratorio di cultura materiale senza equivalenti.

Landscape view of Cecita Lake, National Park of Sila, Calabria, Italy

L’Aspromonte chiude la penisola con paesaggi selvaggi e borghi fantasma: Africo, Roghudi e Pentedattilo — con il suo castello diroccato aggrappato alla roccia — sono tra le immagini più potenti della memoria calabrese.

Quando andare in Calabria e come muoversi

La Calabria si percorre meglio in auto: i treni coprono la costa ma non l’entroterra, e molti borghi e siti sono raggiungibili solo su strada. L’autostrada A2 (Salerno–Reggio Calabria) è l’asse principale; per Sila e Aspromonte si prendono le statali interne.

Il periodo migliore è aprile–giugno e settembre–ottobre: clima mite, siti meno affollati, luce della costa ionica al suo meglio. L’estate concentra i turisti sulla costa mentre l’entroterra rimane accessibile e fresco.

L’aeroporto più comodo è Reggio Calabria (REG) per il sud; Lamezia Terme (SUF) per il centro-nord e la Sila. Entrambi hanno collegamenti con i principali scali italiani.

Informazioni pratiche

  • MArRC — Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: Piazza De Nava 26, Reggio Calabria. Aperto mar–dom 9:00–20:00. Biglietto intero €8. museoarcheologicoreggiocalabria.cultura.gov.it
  • Parco Archeologico di Locri Epizefiri: SS 106, Locri (RC). Orari variabili per stagione
  • Pinacoteca Civica di Taverna: Via Roma, Taverna (CZ). Orari da verificare presso il Comune di Taverna.
  • MuSaBa — Museo Santa Barbara: Mammola (RC). Apertura su prenotazione. musaba.org
  • Parco Nazionale della Sila: sede a Lorica (CS). parcosila.it
  • Parco Nazionale del Pollino: sede a Rotonda (PZ). parcopollino.gov.it
  • Aeroporti: Reggio Calabria (REG) per il sud; Lamezia Terme (SUF) per il centro-nord.
  • Periodo consigliato: aprile–giugno e settembre–ottobre.

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