Paris+ par Art Basel 2026: guida alla fiera di ottobre al Grand Palais
Paris+ par Art Basel torna al Grand Palais di Parigi dal 22 al 25 ottobre 2026, con la quinta edizione della fiera che si è imposta in pochi anni come uno degli appuntamenti centrali del mercato dell’arte internazionale. Il vernissage è previsto per giovedì 22 ottobre, la fiera apre al pubblico dal 23 al 25 ottobre. Più di 200 gallerie da oltre 40 paesi e territori compongono il programma, con quasi 30 gallerie che partecipano per la prima volta.
Da FIAC a Paris+: storia di un passaggio di consegne
Per capire Paris+ è utile capire cosa ha sostituito. La FIAC — Foire Internationale d’Art Contemporain — fu fondata nel 1974 al Grand Palais ed è stata per quasi cinquant’anni il punto di riferimento europeo per l’arte contemporanea. In quel periodo ha attraversato momenti di grandezza e crisi, ha cambiato sedi, ha perso e riconquistato posizione rispetto a Frieze, Art Basel e Frieze Masters.
Nel 2021, la città di Parigi bandì un concorso per l’assegnazione del Grand Palais come sede fieristica. Art Basel — la holding che gestisce le fiere di Basilea, Miami Beach e Hong Kong — vinse la gara. La FIAC non sopravvisse alla perdita della sede storica e si tenne per l’ultima volta nel 2022, mentre Paris+ debuttava contemporaneamente. Il mercato si divise: alcune gallerie storiche della FIAC non rientrarono nella selezione di Art Basel; nuove gallerie internazionali arrivarono al loro posto.
I risultati delle prime quattro edizioni hanno confermato la strategia: Paris+ ha costruito rapidamente una propria identità, diversa da Art Basel Basilea (più ponderata, più storica) e da Frieze London (più orientata all’emergente anglosassone). Parigi porta il mercato europeo continentale, i collezionisti francesi, nordeuropei e mediterranei, e un’attenzione alle gallerie di medio formato che ad Art Basel Basilea faticano a trovare spazio.
Il Grand Palais: la sede è parte del contenuto
Il Grand Palais fu costruito per l’Esposizione Universale del 1900: una struttura in ferro, vetro e pietra che occupa 77.000 metri quadri sulla riva della Senna, con la navata centrale — la nef — di 240 metri di lunghezza e 45 di altezza. La luce naturale che filtra attraverso la cupola di vetro è una delle caratteristiche che nessuna fiera in un padiglione fieristico tradizionale può replicare.
Chiuso per restauri dal 2021, il Grand Palais ha riaperto parzialmente per le Olimpiadi di Parigi 2024, dove ha ospitato le gare di taekwondo e boxe. La riapertura definitiva per eventi culturali, con la grande nef completamente accessibile, è avvenuta nel 2025. Paris+ 2026 sarà la prima edizione in cui la fiera dispone dello spazio nella sua configurazione restaurata — pavimenti rinnovati, impianti aggiornati, condizioni di illuminazione e climatizzazione significativamente migliorate rispetto alle edizioni precedenti.
La quinta edizione: nuova direzione, nuovi progetti
Il 2026 segna una transizione significativa per Paris+: la fiera è ora guidata da Karim Crippa, che ne assume la direzione artistica. Per la prima volta, la manifestazione si presenta con una lista di espositori che include un numero record di doppi stand — dodici joint booth presentations, tra cui collaborazioni inedite tra gallerie di continenti diversi.
Il programma pubblico si estende ben oltre il padiglione del Grand Palais: nove sedi iconiche di Parigi — dal Petit Palais a Place Vendôme — ospitano installazioni, performance e progetti site-specific in dialogo con il patrimonio architettonico della città. È una delle caratteristiche che distingue Paris+ dalle altre fiere del circuito Art Basel: il coinvolgimento diretto della città come contesto espositivo.
Le sezioni: Galeries, Emergence, Premise
Paris+ è organizzata in tre sezioni principali. Galeries è il nucleo della fiera, con le gallerie di rilevanza internazionale consolidata. Emergence seleziona gallerie giovani — generalmente con meno di dieci anni di attività — che propongono ricerche in corso. Premise è la sezione più sperimentale: ogni partecipante presenta un singolo progetto site-specific, spesso commissionato per l’occasione, che va oltre la dimensione commerciale per avvicinarsi alla logica espositiva istituzionale.
Quest’anno Premise include un progetto della Galerie Zlotowski dedicato alla computer art pionieristica di Vera Molnár, artista ungherese naturalizzata francese che ha usato gli algoritmi come strumento creativo a partire dagli anni Sessanta. La presenza di Molnár in una fiera del mercato è significativa: indica la progressiva integrazione delle pratiche artistiche storicamente marginali nel circuito collezionistico mainstream.
Il contesto: autunno 2026 e la stagione delle fiere
L’ultima settimana di ottobre 2026 è la più densa dell’anno per il mercato dell’arte internazionale. Paris+ si svolge in sovrapposizione con Frieze London (14–18 ottobre) — due fiere nello stesso periodo, a pochi giorni di distanza, che si rivolgono a pubblici parzialmente sovrapposti. Per collezionisti e operatori professionali, le due settimane di ottobre richiedono una pianificazione precisa degli spostamenti.
Per chi segue le tendenze del mercato, la guida al mercato dell’arte 2026 offre il quadro macroeconomico completo, incluse le proiezioni sulle aste autunnali di Christie’s e Sotheby’s che si svolgeranno nelle stesse settimane a Londra e New York.
Gallerie italiane e artisti italiani a Paris+
La partecipazione italiana a Paris+ 2026 include alcune delle gallerie più rilevanti del sistema dell’arte italiano. Gallerie come Continua, Massimo De Carlo e Monica De Cardenas sono tra quelle storicamente presenti nelle edizioni precedenti; il dettaglio degli artisti rappresentati per il 2026 sarà comunicato nelle settimane precedenti la fiera. Per i collezionisti italiani, Paris+ rappresenta un’opportunità diversa da Miart: prezzi mediamente più alti, gallerie con maggiore proiezione internazionale, e un pubblico acquirente che comprende una quota significativa di collezionisti nordeuropei e del Medio Oriente non presenti alle fiere italiane.
Per un aggiornamento sugli appuntamenti d’asta in parallelo, comprese le sessioni autunnali delle case d’asta italiane, la guida completa alle aste 2026 è il riferimento più aggiornato disponibile.
Info pratiche
- Dove: Grand Palais, Avenue Winston Churchill, Parigi (8° arrondissement)
- Quando: vernissage giovedì 22 ottobre 2026 (14:00–20:00); fiera al pubblico 23–25 ottobre 2026 (11:00–19:00)
- Biglietti: disponibili su artbasel.com/paris. Prezzi indicativi da €50 per giornata intera; pacchetti multi-day disponibili.
- Accrediti professionali: gallerie, musei, collezionisti certificati e giornalisti accreditati su invito o tramite richiesta sul sito. Termine indicativo: settembre 2026.
- Come arrivare: metropolitana linea 1 o 13, fermata Champs-Élysées Clemenceau. Bus linee 28, 42, 72, 73, 83.
- Visti: cittadini UE accesso libero. Cittadini extra-UE verificare requisiti secondo nazionalità.
Nota redazionale: le informazioni su programma, date e prezzi sono aggiornate alla data di pubblicazione. Il programma definitivo di Paris+ 2026 sarà comunicato da Art Basel nelle settimane precedenti la fiera. Si consiglia di verificare sempre su artbasel.com prima dell’acquisto.
Foto: Alejandro Aznar via Pexels
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