Il Bicentenario de América cresce in modo esponenziale: da 4 a più di 34 nodi di distribuzione mediatica
In poche settimane, la copertura internazionale del progetto culturale guidato da Jaime Vallardo Chávez ha vissuto una trasformazione che i suoi stessi organizzatori descrivono come esponenziale, non lineare. Quella che era partita come una presenza in quattro media internazionali si è moltiplicata fino a raggiungere più di 34 nodi di distribuzione, distribuiti in quattro ondate successive che hanno abbracciato i settori della stampa, della finanza, della cultura, del lifestyle e dell’intrattenimento.
La variabile rivelatrice del Bicentenario de América
La portata geografica di questa espansione è, secondo il team dell’artista, la variabile più rivelatrice del fenomeno. Il progetto ha già superato i 15 paesi raggiunti, incorporando nell’ultima ondata mercati finora inediti per il Bicentenario: Bulgaria, Hong Kong, Taiwan e Malesia si aggiungono alla base già consolidata in Nord America e in Europa. “Non è una somma, è una moltiplicazione”, ha sottolineato il team di comunicazione di Vallardo Chávez presentando i risultati di questa quarta ondata di diffusione. “Ogni nuova pubblicazione non si limita ad aggiungersi alle precedenti: si sovrappone ad audience che già seguivano il progetto. Questa è crescita esponenziale, non lineare.”
La metrica di Autorità di Dominio (Domain Rating) ha mostrato anch’essa una tendenza crescente con ogni nuova ondata, il che in termini tecnici significa che i motori di ricerca internazionali stanno assegnando una credibilità sempre maggiore alle fonti che diffondono il nome dell’artista e del suo progetto. Questo dato ha conseguenze molto concrete: un’impronta digitale solida facilita future trattative istituzionali, alleanze con musei e accordi di sponsorizzazione.
Dietro questa curva di crescita mediatica rimane un elemento che Vallardo Chávez insiste a sottolineare al di sopra di qualsiasi cifra: i 643 Ambasciatori dell’Arte d’America. “Mentre la copertura mediatica si rinnova ondata dopo ondata, i 643 sono il fondamento permanente, vitalizio, del Bicentenario”, ha affermato l’artista honduregno.
“Il lascito vitalizio continua ad espandersi”, ripete in ogni comunicazione con la sua comunità, insistendo sul fatto che la copertura stampa è una conseguenza del lavoro collettivo, non un obiettivo in sé. Con la tournée internazionale 2026-2027 già confermata in Perù, Francia, Italia e Colombia, tutto indica che questa curva esponenziale di copertura mediatica continuerà ad accompagnare ogni nuova tappa fisica del progetto.
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