Pontormo alle Scuderie del Quirinale: la mostra a Roma del manierista fiorentino
Dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 le Scuderie del Quirinale di Roma ospitano la prima grande mostra monografica interamente dedicata a Jacopo Carucci, detto Pontormo (Pontorme, Empoli, 1494 – Firenze, 1557), curata da Cristina Acidini con un comitato scientifico internazionale, promossa da Ales–Scuderie del Quirinale in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e prodotta con Electa, che cura anche il catalogo.
È la prima volta che l’opera del pittore manierista fiorentino viene affrontata in una rassegna monografica di questa scala, con prestiti concessi da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, riuniti appositamente per l’occasione dopo anni di trattative tra le istituzioni coinvolte.
Chi era Pontormo, artista di rottura all’interno del mondo dell’arte fiorentina
Allievo di Andrea del Sarto, Pontormo attraversò la Firenze medicea del primo Cinquecento sviluppando un linguaggio pittorico che si allontanava progressivamente dall’equilibrio classico del Rinascimento maturo, verso soluzioni compositive instabili, colori acidi e innaturali, figure allungate e sospese in spazi privi di prospettiva tradizionale. Fu tra i protagonisti di quello che gli storici dell’arte chiamano Manierismo, la stagione che tra il 1520 e il 1560 circa reinterpretò criticamente l’eredità di Michelangelo e Raffaello. La sua opera più nota, la Deposizione della Cappella Capponi in Santa Felicita a Firenze, è già stata oggetto di approfondimento su queste pagine, nell’analisi dedicata alla Deposizione di Pontormo, che ne ricostruisce la rivoluzione cromatica e compositiva.
Il comitato scientifico e i prestiti
Al fianco della curatrice Cristina Acidini lavora un team di studiosi internazionali che comprende Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, tra i massimi specialisti italiani ed esteri di pittura fiorentina del Cinquecento. La mostra riunirà i principali capolavori dell’artista insieme a un’ampia selezione di opere su carta, grazie a prestiti concessi da istituzioni quali la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello di Firenze, l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, il Louvre di Parigi, la National Gallery e il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art e la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago e il Getty Museum di Los Angeles.
La collaborazione diretta con le Gallerie degli Uffizi, custodi di gran parte del corpus pittorico e grafico di Pontormo, garantisce l’accesso a materiali che raramente lasciano Firenze, incluso il celebre Cabinetto dei Disegni e delle Stampe che conserva fogli autografi del pittore accanto a quelli di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, come ricordato nella guida agli Uffizi di Firenze.
Perché una mostra dedicata proprio a Pontormo
Nonostante l’importanza storiografica riconosciuta, Pontormo resta un artista meno noto al grande pubblico rispetto ai contemporanei più celebrati del Rinascimento fiorentino. La sua pittura, apertamente sperimentale e a tratti disturbante nella distorsione delle proporzioni e nell’uso di colori innaturali, fu per secoli considerata una fase di crisi tra l’armonia rinascimentale e il pieno sviluppo del Barocco, più che un linguaggio autonomo da studiare per i propri meriti.
Le ultime decadi di ricerca storico-artistica hanno progressivamente rivalutato il Manierismo come stagione di sperimentazione autonoma, non come semplice transizione, e Pontormo ne rappresenta oggi uno dei casi più studiati. La mostra romana arriva al culmine di questo percorso critico, offrendo per la prima volta una visione d’insieme della sua produzione, dai ritratti alle pale d’altare, dai disegni preparatori ai grandi cicli decorativi realizzati per la corte medicea, un ambiente di committenza ricostruito anche nella guida a Palazzo Pitti e alla Galleria Palatina.
Le Scuderie del Quirinale, un palcoscenico consolidato
Le Scuderie del Quirinale, ricavate dalle antiche scuderie papali affacciate sulla piazza del Quirinale, sono da oltre vent’anni uno degli spazi espositivi più prestigiosi della capitale, sede di alcune tra le mostre monografiche più visitate d’Italia negli ultimi anni. La scelta di dedicare la stagione autunno-inverno 2026-2027 a Pontormo si inserisce in un filone di grandi retrospettive dedicate a maestri del Rinascimento e del Manierismo italiano, capaci di attirare pubblico internazionale verso la capitale anche nei mesi più freddi dell’anno, quando il calendario delle grandi fiere si è ormai spostato verso le città del Nord.
Per chi visita Roma in questo periodo, la mostra si presta a essere integrata in un percorso più ampio tra le collezioni pittoriche della capitale, dalla Galleria Borghese fino ai musei che custodiscono la grande pittura del Cinque e Seicento italiano.
Cosa aspettarsi dal percorso espositivo
Trattandosi della prima monografica di questa ampiezza mai dedicata all’artista, il percorso dovrebbe ripercorrere l’intera parabola di Pontormo in ordine cronologico: dagli esordi nella bottega di Andrea del Sarto, attraverso le grandi pale d’altare per le chiese fiorentine, fino ai cicli decorativi realizzati per la corte medicea e ai ritratti della maturità, tra cui quelli dei membri della famiglia Medici che consolidarono la sua fama di ritrattista capace di restituire, oltre alla somiglianza fisica, un’inquietudine psicologica rara nella ritrattistica del suo tempo. Una sezione dedicata ai disegni preparatori, provenienti in larga parte dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, permetterà di osservare da vicino il processo creativo dell’artista, spesso più sperimentale nei fogli di studio che nelle opere finite.
Roma e le grandi monografiche d’autunno
La collocazione della mostra nel cuore della stagione autunnale conferma una tendenza consolidata del calendario espositivo romano, che negli ultimi anni ha scelto sistematicamente i mesi tra ottobre e febbraio per le proprie retrospettive di maggior richiamo, capitalizzando sia il turismo culturale internazionale sia il pubblico italiano che rientra dalle vacanze estive. Per le Scuderie del Quirinale, abituate a code lunghe anche più di un’ora nei fine settimana in occasione delle mostre di maggior successo, prenotare online con congruo anticipo resta il modo più affidabile per evitare le attese, soprattutto nei primi mesi di apertura quando l’attenzione mediatica sulla rassegna sarà presumibilmente più alta.
Info-box: Pontormo alle Scuderie del Quirinale
- Dove: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, Roma.
- Quando: dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.
- Curatela: Cristina Acidini, con Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein, Carlo Falciani.
- Promotori: Ales–Scuderie del Quirinale, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi; catalogo Electa.
- Prestiti principali: Uffizi, Bargello, Louvre, National Gallery e British Museum di Londra, Metropolitan Museum, National Gallery of Art di Washington, Art Institute di Chicago, Getty Museum.
- Biglietti e orari: non ancora comunicati alla data di pubblicazione; da verificare sul sito ufficiale.
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