Edvard Munch: l'urlo, il fregio della vita e la solitudine come sistema

Edvard Munch: l’urlo, il fregio della vita e la solitudine come sistema

Il 22 gennaio 1892, Munch annotò nel diario l’esperienza che avrebbe tradotto in L’Urlo: il cielo rosso sangue, il fiordo nero, un urlo che attraversa la natura. La figura non urla — riceve l’urlo. Cresciuto sotto il segno della morte (madre, sorella, fratello), organizzò la sua produzione attorno al Fregio della vita: quattro capitoli su amore, angoscia e morte. Muore nel 1944 donando 1.850 dipinti a Oslo. Analisi dell’opera, della biografia e della fenomenologia dell’angoscia nella sua pittura.