Edvard Munch: l'urlo, il fregio della vita e la solitudine come sistema

Edvard Munch: l’urlo, il fregio della vita e la solitudine come sistema

Il 22 gennaio 1892, Munch annotò nel diario l’esperienza che avrebbe tradotto in L’Urlo: il cielo rosso sangue, il fiordo nero, un urlo che attraversa la natura. La figura non urla — riceve l’urlo. Cresciuto sotto il segno della morte (madre, sorella, fratello), organizzò la sua produzione attorno al Fregio della vita: quattro capitoli su amore, angoscia e morte. Muore nel 1944 donando 1.850 dipinti a Oslo. Analisi dell’opera, della biografia e della fenomenologia dell’angoscia nella sua pittura.

Artemisia Gentileschi: la verità del gesto e la forza di un corpo che dipinge

Artemisia Gentileschi: il corpo come campo di battaglia e la pittura come risposta

Prima che il femminismo diventasse un movimento organizzato, Artemisia Gentileschi dipingeva donne che resistevano, che combattevano, che decapitavano gli oppressori. Prima donna all’Accademia del Disegno di Firenze, pittrice caravaggesca di straordinaria qualità: vita, opere e riscoperta critica della pittrice più importante del Seicento italiano.