The Phair 2026 Torino: tutto sulla fiera della fotografia
Dal 22 al 24 maggio 2026, le OGR di Torino ospitano la settima edizione di The Phair: la fiera internazionale dedicata alla fotografia contemporanea che ha scelto il capoluogo piemontese come sede permanente e sta ridefinendo il mercato dell’immagine in Italia.
Che cos’è The Phair e perché conta
The Phair — acronimo di Photo Art Fair — è la principale fiera italiana interamente dedicata alla fotografia come medium artistico. Nata nel 2019, ha saputo costruire in pochi anni una posizione precisa nel panorama delle fiere d’arte italiane: non compete con Miart o Artissima per dimensioni o posizionamento nel mercato dell’arte tradizionale, ma occupa uno spazio specifico — quello della fotografia colta, del collezionismo fotografico, del dialogo tra immagine e contemporaneità.
La scelta delle OGR — Officine Grandi Riparazioni, lo spazio culturale più importante di Torino — non è casuale. La Sala Fucine offre un’architettura industriale che dialoga naturalmente con le fotografie in mostra: altezze importanti, luce controllata, volumi che permettono allestimenti non convenzionali.
La settima edizione: fotografia di moda come arte
Il tema centrale dell’edizione 2026 è il rapporto tra fotografia di moda e arte contemporanea. Non inteso come giustificazione culturale di un genere commerciale, ma come esplorazione seria di un territorio in cui alcune delle immagini più significative del Novecento sono nate: Irving Penn, Richard Avedon, Helmut Newton hanno costruito un linguaggio visivo che ha attraversato i confini di genere molto prima che il mercato li riconoscesse.
Per l’edizione 2026 The Phair presenta opere di fotografi come Giovanni Gastel — il maestro milanese scomparso nel 2021, la cui produzione viene ora riletta come corpus artistico autonomo — Marco Glaviano e Fabrizio Di Battista. Quarantadue gallerie italiane ed europee portano una selezione che copre un arco temporale ampio, dai maestri storici alle ricerche più recenti.
Il mercato della fotografia in Italia: dove siamo
La fotografia rimane il segmento più accessibile del mercato dell’arte per i collezionisti che si avvicinano per la prima volta. I prezzi di ingresso sono più bassi rispetto alla pittura o alla scultura, la riproducibilità è regolata da edizioni numerate, e la spesa di conservazione è contenuta. The Phair presidia questo mercato con coerenza: non è una fiera da centinaia di migliaia di euro per opera, ma da migliaia — un range che permette a una platea più ampia di partecipare.
Per chi segue il sistema dell’arte italiano, la guida al mercato dell’arte 2026 offre un quadro delle tendenze generali in cui inserire questa fiera. The Phair va letto come indicatore del segmento fotografico: se cresce qui, crescono anche i prezzi nelle aste specializzate e nelle gallerie. Torino, del resto, è già citata tra le destinazioni chiave della stagione artistica nella panoramica degli eventi imperdibili della seconda metà di maggio 2026. E il contesto istituzionale in cui si inserisce — quello delle grandi manifestazioni che ridefiniscono la cultura visiva italiana — è lo stesso che ha reso la Biennale di Venezia 2026 un caso politico e culturale.
Come visitare The Phair 2026
La fiera è aperta al pubblico dal 22 al 24 maggio, dalle 12:00 alle 20:00 (ultimo ingresso 19:30). Il 21 maggio è riservato alla preview stampa e all’opening su invito. L’ingresso avviene alla Sala Fucine delle OGR Torino, in Corso Castelfidardo 22.
- Date: 22–24 maggio 2026 (preview stampa 21 maggio)
- Orari: 12:00–20:00, ultimo ingresso 19:30
- Sede: OGR Torino – Sala Fucine, Corso Castelfidardo 22, Torino
- Biglietti: intero €15; ridotto €10; ulteriore riduzione €8; gratuito under 14 e persone con disabilità
- Come arrivare: metropolitana Linea 1 fermata Bernini; autobus linee 52, 58, 63
- Sito ufficiale: thephair.it
Nota redazionale: le informazioni relative a programma, artisti e prezzi si basano sui dati disponibili alla data di pubblicazione. Per aggiornamenti e acquisto biglietti si consiglia di consultare il sito ufficiale di The Phair.
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